Apertura Inglese

Negli scacchi l’apertura inglese è usata per aggirare l’avversario e prendere il controllo del centro della scacchiera. Di solito comprende due cavalli ed un alfiere e può rivelarsi un’apertura molto efficace. Con poche mosse il giocatore può prendere il controllo della scacchiera, bloccare le strategie dell’avversario e permette di rischiare pezzi di secondaria importanza (ad esempio uno dei cavalli può essere mangiato molto presto) permettendo di salvare la regina e le torri per le fasi successive della partita.
Per chi non fosse molto addendro il gioco degli scacchi potremmo spiegare il tutto così: con pezzi di poco valore si può occupare l’area migliore della scacchiera, non esporsi troppo, indebolire l’avversario (bloccandolo) ed in caso si debba sacrificare qualche pezzo non saranno quelli di maggior valore.

E con questo!? Dov’è la connessione tra Trump e gli scacchi, o meglio, tra la strategia di Trump e l’apertura inglese?
Cominciamo dalla situazione geopolitica attuale nel Medioriente. Dalla fine della 2ª Guerra Mondiale gli States non sono mai stati così lontani dall’Europa ed i suoi progetti come ora, e mai come ora un leader statunitense è stato così apertamente contro i piani europei. Nell’Unione Europea la posizione della Germania non è mai stata tanto forte, pesante e dominante come adesso. Il Regno Unito non è ma stato stato così lontano dall’Europa e così vicino agli Stati Uniti come ora (sembra che adesso dalla Cornovaglia possa chiaramente vedersi Liberty Island…). Mai, dalla fine della 2ª Guerra Mondiale, gli Stati Uniti avrebbero un supporto dall’Europa così limitato in un eventuale conflitto in Medioriente come in questi giorni. Un qualsiasi conflitto in quella regione non avrebbe mai un consenso internazionale come le Guerre del Golfo (1ª e 2ª), Afghanistan, Libya etc. e, secondo Trump, il lavoro degli States in quella regione non è ancora finito (di questo ne parleremo in seguito).
Molto probabilmente Francia, Italia, Paesi Bassi, Danimarca, Germania, Polonia, Spagna e altri memri dell’UE parteciperebbero ad una colaizione ora. Qualcuno potrebbe pensare: perché gli Stati Uniti necessiterebbero di questi Paesi per vincere una guerra? Non è l’America già abbastanza forte per vincere questa guerra? Probabilmente perché non si può fare a meno degli altri e perché un avversario non é come un altro. Occupare una regione o territorio molto vasti per alcuni anni richiede molte risorse ed anche condividee il 20/30% dei costi di una guerra puó essere utile, non solo in termini economici, ma anche in termini di morti sul campo e consenso internazionale.
In altre parole, Mr. President sta cercando nuovi alleati e se questi sono ricchi e determinati tanto meglio.

Va be’, tempo di mettere assieme i tasselli.
Trump vuole concludere il piano americano nel Medioriente cominciato 60 anni fa, instaurare regimi “amici” in ogni Paese ostile e rimuovere uomini o regimi “non favorevoli” alle politiche americane. Ovviamente la ragione sarà sempre la stessa, combattere il terrore, perché no? Di solito funziona, almeno funzione quando è necessario trascinare i britannici in guerra. È chiaro che il prossimo obiettivo (e probabilmente il finale) è l’Iran, attualmente battezzato come finanziatore del terrorismo e potenziale minaccia nucleare.

Lega della Giustizia

Fattibile? Non fattibile? Vediamo. Un invasione dell’Iran non è cosa facile. Un Paese di 83 milioni di abtanti, montuoso, grande qusi 3 volte l’Afghanistan e con una forza armata decente e preparata. Non è un compito facile, probabilmente sarebbe la guerra americana più difficile dopo il Vietnam. Trump ha bisogno di alleati e li sta cercando. Non ne troverà in UE, allora, cosa fare? Lui non è un grande statista, o almeno non quanto ci aspetterebbe da un presidente americano. Le possibilità di trovare facilmente alleati sono limitate se comparate a quelle dei suoi predecessori, ciò nonostante, quì il presidente americano mostra tutta la sua astuzia o quella che è la sua ultima carta senza concedere nulla all’UE.
Ad ora sta mettendo in piedi una coalizione formata da tutti i Paesi che hanno interesse nell’avere un Iran debole (o cancellato) nello scacchiere. Chi sono i membri di questa nuova Lega della Giustizia. Chi sono i membri di questa nuova Lega della Giustizia?

Diamo un’occhiata più da vicino a questi super eroi e vediamo se sono pronti a combattere il “cattivo”.

Arabia Saudita. Attualmente è il 4o Paese al Mondo per spese militari (dopo USA, Cina e Russia) ed il 2o per percentuale di PIL utilizzato per spese militari (10%, secondo solo all’Oman 16.7%). Molto interessante l’ultimo contratto stipulato nell’ultima visita di Trump, ha un ammontare di 110 miliardi di dollari!

Scena di danza

Questo è un contratto di una certa portata, un contratto che sembra essere stato stipulato per un solo motivo, prepararsi alla guerra. Non c’è nessuna ragione di spendere questa quantità di denaro per a sola difesa considerando anche i soldi spesi in precedenza, non serve, la loro forza armata è forte abbastanza per fronteggiare qualsiasi invasione da parte dei loro vicini. Ed ancora, davvero pensiamo che l’Iran abbia un esercito così forte tale da pianificare ed attuare l’invasione della penisola araba contro l’Arabia Saudita ed alleati? Emirati, Kuwait, Oman stanno a loro volta investendo un sacco di soldi nelle forze armate, senza considerare che l’America ha già delle basi da quelle parti. Che tipo di esercito dovrebbere mettere in piedi l’iran per tale invasione? Uno degno di Serse direi.
Allora, per me spendere 110 miliardi di dollari per giustificare un esercito che debba solo difendere i confini è ridicolo, l’Arabia Saudita sta mettendo in piedi un esercito d’invasione.
Possibilità di unirsi ad un’ipotetica guerra contro l’Iran: molto alta.

Un uomo che tocca un muro

Israele. Penso che quà i commenti non siano necessari. Durante l’ultima visita in Israele l’uomo più potente del Mondo ha detto a Netanyahu quello che di solito i tifosi del Liverpool cantano per la propria squadra: You will never walk alone (Non camminerete mai soli).
Una manovra israeliana per attaccare l’Iran sembra la battaglia finale tra due personaggi di un film, sembra l’eterna lotta tra Real Madrid e Barcellona per la supremazia nella Liga, sembra qualcosa di già scritto in un capitolo di un libro di storia.
Possibilità di unirsi ad un’ipotetica guerra contro l’Iran: molto alta.

Turchia. Come Uma Thurman in Kill Bill, Recep Tayyip Erdoğan dopo essere scampato al colpo di stato cerca vendetta, in ogni forma e contro tutti. La Turchia ha partecipato a tutte le guerre nel Medioriente negli ultimi 30 anni, ninete lascia pensare che non si unirebbe anche a questa, specialmente contro musulmani sciiti.

Beatrix Kiddo

Ultimo ma non meno importante, per la Turchia avere una scusa per mandare truppe oltre confine, nei territori curdi, è sempre una buona ragione per esserci.
La sola variabile che potrebbe far allontanare la Turchia da una coalizione anti-Iran è un’eventuale complicazione legata alla posizione di Gülen.
Possibilità di unirsi ad un’ipotetica guerra contro l’Iran: alta.

Regno Unito. Secoli di guerre ed alleanze ha legato questi due Paesi assieme, USA e Regno Unito sono migliori amici uno dell’altro. È molto difficile immaginare uno dei due andare in guerra senza l’altro, specialmente quando entrambi possono mungere dalla stessa vacca.
Possibilità di unirsi ad un’ipotetica guerra contro l’Iran: molto alta.

Regno Unito!? A proposito di Regno di Unito, facciamo qualco passo indietro e torniamo sull’apertura inglese. Com’era? Due cavalli (uno più spendibile dell’altro) ed un alfiere come prima linea e regina e towers dietro.
Può sembrare sciocco ma sembra che nel ruolo dei due cavalli ci siano Arabia Saudita ed Israele (e l’Arabia Saudita è il più sacrificabile), la Tuchia nel ruolo dell’alfiere supportando l’attacco e come regina e torri gli States ed il Regno Unito, nella seconda linea.

Lascio ad ognuno le considerazioni riguardo su un’eventuale scenario in un conflitto nel Medioriente ma, ci sono ancora troppi “ma” in questa storia, troppe variabili.
Russia, Siria, Cina, armi atomiche, pretesti per dare un calcio in culo a qualcuno sono tutte condizioni che possono portare ad una guerra senza fine, a milioni di morti, a fazioni di musulmani estremisti che combattono per prendere il potere ed instaurare un altro regime islamico, ad un inutile crescendo di minacce in quella regione e principalmente può condurre in una situazione dove ci possano essere altri milioni di rifugiati ed è questo l’unico momento in cui l’UE verrà coinvolta.

Non so esattamente come concludere questo articolo, spero solo che l’apertura inglese sia solo una sciocca idea nella mia testa, spero solo di sbagliarmi, spero solo di sbagliarmi completamente.

Il Principe

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